venerdì 27 aprile 2007

OMBRE E MANICHINI

Segnalato da Alessio Pepe.
(Autore: Vauro)

mercoledì 25 aprile 2007

GESTAZIONE

Segnalato da Alessio Pepe.
Fonte "L'Unità".

25 APRILE......

Salivo e scendevo le mie montagne,
non più con il latte e le pecore
ma con il fucile.
Mi avevano detto andiamo a difendere la libertà;
gli ho creduto e senza cercare di capire
cosa fosse, sono partito.
Ho visto le mie montagne
colorarsi di rosso,
ho confuso passione sangue e bandiere;
ma ho vissuto.
Ho sentito le donne che hanno accolto i miei compagni,
urlavano e piangevano di gioia,
siamo liberi, siamo liberi dicevano...
sarà vero mi dicevo?
Non conoscevo la libertà,
l'ho sposata e ci ho fatto l'amore
sulle mie montagne,
io, che venivo dalla pianura.
Ora credo nel sogno
di un mondo migliore
oggi che libertà non è più un sogno
ma vive acccanto a noi;
impressa nel mio sangue
che prima di scendere dalle montagne
scorreva leggero tra le pietre
che non erano mie.
Ora che siamo un unico,
grido tra queste rocce
il nome della donna che ho amato.
Per lei e per il figlio che non saprò mai di avere
ho imparrato a coniugare,
con i miei compagni;
la forza e la leggerezza
della parola LIBERTA'.

Luigi Bray (Segretario Sezione Ds Martignano)

martedì 24 aprile 2007

VIGNETTA DEL GIORNO

Segnalato da Alessio Pepe. Fonte "L'Unità".

A TUTTI I COMPAGNI

DA GIGI SPEDICATO

…Gli dissi che mi sentivo indegno; forse sarebbe stato meglio che me andassi a casa, per tornare un’altra volta quando fossi stato più forte.

“State dicendo delle assurdità” scattò. “Un guerriero accetta la sua parte, qualunque possa essere, e la accetta in assoluta umiltà. Accetta in umiltà ciò che egli è, e non ne fa motivo di rimpianto ma di sfida.

“Ciascuno di noi ha bisogno di tempo per capire questo concetto e riuscire a viverlo pienamente. Io, per esempio, odiavo anche solo sentir pronunciare la parola umiltà. Sono un indio, e noi indios siamo sempre stati umili, non abbiamo mai fatto altro che abbassare la testa. Pensavo che l’umiltà non fosse adatta al guerriero. Mi sbagliavo! Adesso so che l’umiltà del guerriero non è l’umiltà del mendicante. Il guerriero non abbassa la testa dinanzi a nessuno, ma nello stesso tempo non permette a nessuno di abbassare la testa dinnanzi a lui. Il mendicante, invece, si butta in ginocchio e si umilia davanti a chiunque giudichi superiore, ma nello stesso tempo pretende che chiunque gli sia inferiore si umilii davanti a lui.

“Per questo vi ho detto prima che non posso sapere quel che sembra bene a un maestro. Io conosco soltanto l’umiltà del guerriero, e questa non mi permetterà mai di schiavizzare qualcuno.” (pp. 49-50)


Carlos Castaneda, L’isola del Tonal