venerdì 9 febbraio 2007

LEONI: BENE CALDAROLA, ESITO DEL CONGRESSO QUANTO MAI APERTO


Mozione Mussi punto d'incontro per chi non rinuncia al socialismo

Roma, 9 feb. (Apcom) - "Apprezzo molto l'intervista a Peppino Caldarola, sull'Unità di oggi, nella quale annuncia la sua scelta di votare, al proprio congresso di sezione, per la mozione Mussi, considerandola giustamente 'l'unica che si oppone davvero alla nascita del Partito Democratico'". Lo afferma in una nota Carlo Leoni esponente della Sinistra Ds. "La scelta di Caldarola dimostra che la Mozione Mussi non rappresenta una 'sinistra radicale interna ai DS' - osserva Leoni -, ma il punto d'incontro di tutti coloro che non vogliono che l'Italia diventi l'unico Paese europeo privo di una grande forze socialista di governo. E' inoltre un'ulteriore dimostrazione del fatto che l'esito del congresso dei DS è quanto mai aperto e che nessuno può dare per scontato il via libera degli iscritti dei DS al Partito Democratico".

MUSSI A FASSINO: NON PUOI DIRMI ENTRA DENTRO


(AGI) Roma, 8 feb. - "Io invito a riflettere la maggioranza. Credo che la maggioranza dei democratici di sinistra stia tentando di fare una cosa che non ha futuro". Cosi' Fabio Mussi replica al segretario dei Ds Piero Fassino. "Il segretario - spiega Mussi - non puo' chiedermi di far parte del progetto nel momento in cui si fa un congresso per decidere se andare avanti su quel progetto. Fassino dovra' avere la pazienza di consentirmi di fare un congresso, di presentare, come ho fatto, un documento che si oppone al progetto del partito democratico e dare ai Ds un'alternativa. Non puo' gia' dire entra dentro. Deve misurarsi - conclude Mussi - con una ipotesi alternativa alla sua. I congressi servono a questo".(AGI)

mercoledì 7 febbraio 2007

MUSSI: RISPETTO SOFRI, MA STAVOLTA E' USCITO DAL SEMINATO


Roma, 7 feb. (Adnkronos) - Non e' andata giu' a Fabio Mussi la 'reprimenda' che Adriano Sofri ha pronunciato ieri nei confronti della minoranza diessina che, nel combattere il progetto del Pd, mette in conto la scissione come sbocco estremo della propria scelta politica. "Rispetto Adriano Sofri, sono sempre stato favorevole alla grazia -osserva il ministro e candidato segretario della Sinistra al quarto congresso dei Ds- e trovo molto stimolanti certi suoi interventi. Ieri pero' e' andato fuori dal seminato, quando si e' assunto l'onere di lanciare un anatema verso le minoranze Ds. Francamente me lo sarei risparmiato". Mussi e Sofri si conoscono da molti anni, dai tempi in cui l'attuale ministro dell'Universita' frequentava la Normale a Pisa. "Lui era di Lotta Continua e io del Pci e, come e' noto, tra Lc e Pci non correva buon sangue e i rapporti erano tesi. Lui -aggiunge Mussi tornando all'attualita'- e' libero di fare la scelta che vuole: puo' cominciare con Lotta Continua e finire nel Pd, io non discuto le sue decisioni ma, perlomeno, cerchi di fare altrettanto". Ieri nel corso della presentazione della mozione congressuale di Piero Fassino, alla quale e' intervenuto anche l'ex leader di Lc, Sofri aveva sostenuto di non comprendere la posizione della Sinistra diessina. Di fronte "ai problemi planetari, come la fame, le malattie o alla questione ambientale -aveva sostenuto Sofri- e' grottesca, derisoria l'idea che Mussi, Salvi o Angius escano dai Ds".

MUSSI: LA VITTORIA AL CONGRESSO E' FERMARE IL TRENO DEL PD


(AGI) - Roma, 7 feb. - "Andiamo a questo congresso non per rendere testimonianza ma per vincerlo cioe' per fermare il treno del Pd e tenere aperta per la sinistra e per l'Italia un'altra prospettiva: dare al Paese una grande forza di ispirazione socialista". Alla presentazione della seconda mozione congressuale, dal titolo 'a sinistra per il socialismo europeo', il candidato-segretario del nuovo correntone diessino, Fabio Mussi, ribadisce cosi' tutta la determinazione con cui affronta la sfida della quarta assise della Quercia. Quella che considera di vitale importanza. "E' il congresso che decide - scandisce il ministro per la Ricerca e l'Universita' - l'avvenire della sinistra". E a chi gli domanda se, in caso di sconfitta, si andra' alla scissione del partito, Mussi non abbandona la prudenza: "si cammina un passo alla volta, ora andiamo per vincere". E seduto al suo fianco, gli fa eco, con vocione romanesco, Cesare Salvi con lo slogan guevariano, "hasta la victoria siempre". Insieme ai due, gli altri tre primi firmatari della mozione: l'ambientalista Fulvia Bandoli, il 'reduce' del vecchio Psi, Valdo Spini, e il segretario confederale della Cgil, Paolo Nerozzi.(AGI) Gim

MUSSI LANCIA LA MOZIONE


(ANSA) - ROMA, 7 feb - Dopo la maggioranza, anche la Sinistra Ds da' il via alla campagna congressuale, presentando la sua mozione 'A sinistra per il socialismo europeo' con la quale cerchera' di impedire il via libera al partito democratico con la proposta della creazione ''di un grande partito della sinistra di ispirazione socialista'' che metta fine alle divisioni a sinistra e sia ancorato nel socialismo europeo. ''Noi - esordisce il leader della Sinistra Ds - abbiamo piena consapevolezza dell'importanza del congresso. E' il congresso che decide e decide dell'avvenire della sinistra italiana. Le idee cardine della nostra mozione sono due: unita' della coalizione del centrosinistra, che deve governare, e autonomia della sinistra. Noi andiamo al congresso non per rendere testimonianza ma per vincere''. Mussi, e con lui gli altri leader della Sinistra Ds (Cesare Salvi, Valdo Spini, Fulvia Bandoli e Paolo Nerozzi) appare molto agguerrito e ricorda che la Sinistra della Quercia raccoglie 36 parlamentari italiani ed europei. Ma alla domanda se al congresso le minoranze vanno anche per rompere, va cauto: ''Si cammina un passo alla volta, ora andiamo per vincere''. Un nuovo socialismo e' la parola chiave della battaglia congressuale della Sinistra, che propone ''un rinnovamento profondo dei Ds'' e la creazione di un partito di sinistra che superi la frantumazione politica odierna. ''Un partito - afferma Mussi - e' un'identita', un simbolo, un sistema di valori. Il progetto del Pd, invece, prevede la cancellazione dal simbolo dei Ds di due immagini (la quercia e la rosa socialista) e di due parole: sinistra e socialismo''. E al presidente Ds Massimo D'Alema, che vede nel Pd la via per andare oltre il socialismo, la mozione della Sinistra replica in modo netto. ''Anche noi - spiega Mussi - vogliamo aprirci a nuove culture ma il progetto del Pd non va oltre il Pd ma fuori e indietro''. Sulla collocazione internazionale Mussi evidenzia che la soluzione non c'e' e il Pd ''rischia di nascere homeless, senza casa'', mentre Spini lancia un appello a Boselli, corteggiato anche dalla maggioranza, per unirsi al progetto. ''Se un partito e' una coalizione - attacca l'ambientalista Bandoli, replicando a D'Alema - e' solo un partito di correnti e lobby''. E Salvi mette l'accento sul fatto che ''noi diciamo solo un no, al Pd, ma molti si' per un rinnovamento profondo dei Ds e un'iniziativa unitaria di tutte le forze della sinistra''.(ANSA). FEL