lunedì 30 aprile 2007

SINISTRA FORTE E COESA CONTRO PROSPETTIVE NEOCENTRISTE

''Dobbiamo ribellarci a una sinistra che e' da un lato un grumo di correnti in un partito spostato al centro e dall'altra un grumo di partiti sparpagliati''.


(ANSA) - ROMA, 29 APR - ''Dobbiamo ribellarci a una sinistra che e' da un lato un grumo di correnti in un partito spostato al centro e dall'altra un grumo di partiti sparpagliati''. Lo ha detto Fabio Mussi all'assemblea nazionale di 'Uniti a sinistra'. Il ministro della Ricerca e' poi intervenuto sia sulla prospettiva immediata, che su quella del dopo legislatura. ''In questa legislatura - ha osservato - e' necessario lavorare a una sinistra che si unifica per garantire che l'asse della maggioranza e del governo stia al posto giusto''. Dall'altro lato e' necessario, secondo l'ex leader del correntone Ds, lavorare sulla lunga distanza. ''Mi ha colpito - ha spiegato Mussi - la sincerita' di Marini al congresso della Margherita, concetti poi ripresi da Rutelli. Non sospetto che ora si voglia fare un ribaltone, ma il mondo non si esaurisce in questa legislatura e per la prossima Marini dice che ci saranno mani libere per la maggioranza''. ''Questo vuol dire - si e' chiesto Mussi - che si pensa a soluzioni neocentriste, a un allargamento all'Udc?''. ''Per evitare questo - ha aggiunto - serve una sinistra sufficientemente forte e coesa, per scongiurare il rischio dell'apertura di nuove prospettive neo-centriste''. Intanto, comunque, ha concluso Mussi, ''dobbiamo smontare alcune pericolosissime macchine ideologiche, ribaltare i luoghi comuni'', a partire da quello ''delle due sinistre'', moderata e radicale.(ANSA).

MUSSI: UNITA' A SINISTRA PER GOVERNARE CON PD

Creiamo un Movimento perchè è fluido e provvisorio

Roma, 29 apr. (Apcom) - L'obiettivo del processo di unificazione della sinistra è "governare insieme al Partito democratico" e sventare "le tentazioni neocentriste" che emergono in Ds e Dl. Fabio Mussi, leader dell'ex correntone che ha lasciato la Quercia, a margine dell'Assemblea di Uniti a Sinistra, parla del processo in corso tra le varie anime a sinistra del Pd sottolineando come "la manifestazione del 5 maggio" che sancirà la nascita del Movimento della Sinistra democratica e del Socialismo europeo "sarà molto affollata di gente che si aspettauna novità a sinistra". Inoltre Mussi spiega perchè insieme ad Angius e ai compagni della minoranza che hanno lasciato i Ds hanno scelto di dar vita ad un Movimento: "Il movimento è fluido, aperto e soprattutto provvisorio. Ieri sono stato male interpretato perchè avevo detto che siamo viaggiatori leggeri, non liberi. Insomma era una citazione di Italo Calvino - ha precisato ironizzando - non di Alpitour".

COMUNICATO STAMPA

Una fase costituente che sancisca la nascita di un nuovo partito della sinistra che, superando le divisioni esistenti tra PRC, PDCI, VERDI e sinistra DS, assicuri un solido riferimento unitario per le classi sociali storicamente ancorate al mondo del lavoro, alla difesa dell’ambiente e ai valori della pace. E’ di questo che si discuterà a Salice Salentino (LE), giovedì 3 maggio 2007 con inizio alle 19.30, nel Centro Parrocchiale “Don Mario Melendugno”, in un incontro promosso dalle locali sezioni di Rifondazione Comunista, dei Comunisti Italiani e dalla Sinistra DS.


Partecipano:

− Giovanni Bosco, segretario del Partito della Rifondazione Comunista;
− Franco Mogavero, segretario del Partito dei Comunisti Italiani;
− Emanuele Fina, rappresentante della Sinistra DS;
− Danilo Caraccio, moderatore.

APPELLO DI FABIO MUSSI E GAVINO ANGIUS

La scomparsa dei Ds pone l’esigenza di ripensare tutta la sinistra italiana

Abbiamo condotto la battaglia congressuale all’interno dei Democratici di Sinistra da posizioni diverse. Ora ci troviamo insieme per affermare la necessità storica che anche in Italia, oggi e domani, sia presente un’autonoma forza democratica e socialista, laica, riformista e ambientalista parte integrante del Pse. Di governo.

Le idealità e i valori del socialismo moderno, aperto alle nuove culture, danno forza all'Europa e a quanti non si rassegnano alla ineluttabilità della guerra, e non accettano così profonde disuguaglianze del mondo contemporaneo, messo a rischio di sopravvivenza dalla devastazione ambientale e dai cambiamenti climatici, indotti dall’attuale modello di globalizzazione e di sviluppo. CONTINUA

domenica 29 aprile 2007

Una alternativa socialista al PD

Dibattito a sinistra. Occorre saper coniugare il percorso riformatore ad una tensione utopica, che rimane irrinunciabile, pena lo scadere in una asettica "governabilità" che è stata sempre la morte di ogni politica realmente riformatrice

La nascita del Partito Democratico tra i tanti problemi che ha aperto, ha avuto se non altro il merito di imporre una accelerazione alla creazione di una nuova soggettività a sinistra che possa raccogliere tutta la frammentazione politica che promana dalle culture socialista, comunista, laica, ambientalista, libertaria.
Va detto con chiarezza: è giunto il momento di superare definitivamente la frattura politica e culturale operata nel secolo scorso con la scissione di Livorno del 1921. Questo deve essere il punto di partenza per la ricostruzione di una identità politica riformatrice che non può che avere nel socialismo europeo e internazionale il suo faro politico. CONTINUA