domenica 4 febbraio 2007

LEONI: SE RUTELLI ASPIRA A CAMBI DI MAGGIORANZA LO DICA


INCREDIBILE SI SCAGLI CONTRO SINISTRA QUANDO I SUOI HANNO VIOLATO PATTI IN SENATO

Roma, 2 feb. (Adnkronos) - "Trovo francamente incredibile che, dopo il passaggio critico per il centrosinistra che si e' consumato al Senato nelle votazioni sulla base Usa di Vicenza, ci si scagli, come fa Francesco Rutelli, e non solo lui, contro la cosiddetta 'sinistra radicale' quando, come tutti sanno, se oggi la CdL puo' cantare vittoria e' per le defezioni, non casuali ma motivate politicamente, di alcuni autorevoli senatori della Margherita". Lo scrive su 'Aprileonline' Carlo Leoni della Sinistra Ds. "Su questo, che e' la vera causa del colpo ricevuto dall'Unione a Palazzo Madama, ne' Rutelli ne' altri esponenti ci onorano di un commento -incalza Leoni- tutto il centrosinistra al Senato aveva condiviso una linea di condotta unitaria che consisteva in due decisioni contestuali: bocciare l'ordine del giorno truffaldino e provocatorio della destra e votare a favore di una risoluzione dei gruppi dell'Unione". "Questo doppio risultato, se fosse stato raggiunto, avrebbe dimostrato che proprio su un tema delicato di politica esterala coalizione di governo ritrovava la sua unita' e la sua compattezza", aggiunge Leoni che conclude rivolto a Rutelli: "Se si aspira a cambi di maggioranza, lo si dica apertamente. E si dica con chi e come si pensa di allestire nuovi ribaltoni".

venerdì 2 febbraio 2007

LEONI,FASSINO CONTINUA A ELUDERE NODI POLITICI


(ANSA) - ROMA, 1 feb - ''Da cio' che leggo sui giornali della 'mozione Fassino', il segretario dei Ds continua ad eludere i nodi politici principali, prospettando attese ed altri rinvii''. E' la valutazione che il vicepresidente della Camera ed esponente della Sinistra Ds Carlo Leoni fa della mozione congressuale del leader della Quercia. ''Proprio perche' - afferma Leoni - ci avviciniamo all'ultimo congresso dei Ds, chiamato a prendere decisioni massimamente impegnative, e' opportuno che tutti esprimano posizione inequivocabili. La mozione auspica che a costruire il Pd non siano solo Ds e Margherita, che 'unire queste due forse e' indispensabile ma non sufficiente' ma in realta' e' evidente a tutti che l'operazione Ulivo e' ormai definitivamente ridotta a questi due soli partiti''. Rispetto alla collocazione internazionale, per l'esponente della Sinistra Ds ''si continua a parlare di 'comune impegno con la famiglia socialista democratica e con il Pse', senza chiarire se, secondo Fassino, il Pd dovra' o no essere pienamente membro del Pse e si elude, soprattutto, il no categorico della Margherita, ribadito piu' volte da tutti i suoi dirigenti, alla confluenza nel partito dei socialisti europei''. Il segretario del partito ''dovrebbe spiegare - sostiene Leoni - agli iscritti non i proprio auspici personali, ma cosa intende fare visto che il principale partner nella costruzione del Pd di aderire al Socialismo Europeo non ne vuole proprio sentir parlare''. ''E' il momento - ribadisce l'esponente della minoranza diessina - delle scelte: per questo si deve parlare chiaro al partito e ai suoi iscritti. Noi le nostre parole chiare le abbiamo pronunciate e le abbiamo ribadite: siamo contro una fusione dei Ds con la Margherita, che ci porterebbe fuori dal socialismo italiano ed europeo e vogliamo non solo salvare, ma rinnovare radicalmente i Ds e tutta le sinistra''.(ANSA). FEL

MUSSI, MOZIONE FASSINO PIU' A SINISTRA PER ANDARE DESTRA


(ANSA) - CAMERINO (MACERATA), 1 FEB - ''La mozione di Fassino e' nella migliore tradizione comunista. Volendo fare una cosa piu' di destra...si fa una mozione piu' di sinistra''. Lo ha detto il ministro dell' Universita' Fabio Mussi, leader della sinistra Ds, parlando a margine di un convegno sull' universita' in corso a Camerino. Mussi ha risposto cosi' ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento sulla mozione presentata dal segretario nazionale della Quercia. (ANSA).

SINISTRA DS, ESTREMISMO DI CENTRO METTE A RISCHIO IL GOVERNO


Roma, 1 feb. (Adnkronos) - "Il voto di oggi, al Senato, e' un fatto politico gravissimo: la tenuta del governo e' stata messa in pericolo dalle posizioni di 'estremismo di centro', mentre le componenti di sinistra hanno ancora una volta, con una mediazione politica, garantito l'equilibrio del governo". Lo dichiarano in una nota i senatori della Sinistra Ds. "Il cosiddetto Partito Democratico, lungi dall'essere il baricentro della coalizione di centrosinistra, si conferma ancora una volta come il luogo dove tendono a ritrovarsi le forze destabilizzatici del governo. La dura lezione che arriva oggi da Palazzo Madama e' che 'estremismo di centro' e Partito Democratico mettono in crisi il centrosinistra: per rafforzarlo -concludono- sarebbe meglio puntare sull'Unione che c'e' rispetto al Partito che non c'e'''.

COPPIE DI FATTO: BUFFO, NON SI PUO' SENTIRE IL PAPA PRIMA DI OGNI LEGGE


(Adnkronos) - "Di questo passo l'Italia non diventera' mai un paese normale. Se il criterio fosse che per approvare una legge bisogna prima ascoltare il Papa, non avremmo oggi la legge sull'aborto ne' quella sul divorzio". Lo afferma Gloria Buffo della Sinistra Ds. á "Molti dei politici che oggi tuonano, in nome delle affermazioni del Vaticano contro i pacs ed ogni legge per le unioni di fatto, sono divorziati, risposati o conviventi in coppie di fatto: la prova vivente di come la societa' possa esprimere bisogni diversi rispetto ai convincimenti religiosi -osserva Buffo- e' compito della politica e', certo, anche quello diá ascoltare tutte le sensibilita' presenti, ma resta poi soprattutto quello di dare risposte concrete ed efficaci alle esigenze dei cittadini. Questo atteggiamento, questa prassi, questa concezione della politica ha un nome: laicità'".