martedì 24 aprile 2007

ANGIUS: LA MIA UNA SCELTA COERENTE

Ecco le linee essenziali della lettera che il senatore Gavino Angius ha inviato al segretario nazionale dei Ds, Piero Fassino, per annunciare la sua non adesione alla costruzione del Partito Democratico:

«Nel mio intervento al Congresso ho detto che avrei atteso la conclusione delle assise dei Ds e della Margherita per trarre le mie conclusioni sulla nascita del nuovo partito. Con il dispositivo votato simultaneamente dai due Congressi, che è ciò che davvero conta, quello dei Ds e quello dei Dl, si «assume il Manifesto dei saggi di Orvieto come orizzonte ideale e punto di riferimento in relazione ai contenuti politici, culturali e programmatici».

Questo implica, come È scritto sul Manifesto, anche la non appartenenza del nuovo partito alla più grande casa del riformismo europeo, il Pse. I punti fermi della nostra proposta politica erano: appartenenza al Pse, laicità, garanzia di una fase costituente aperta e non chiusa ai soli Ds e Margherita. Il dibattito congressuale ed il dispositivo inclusivo non hanno dato alcuna risposta politica concreta. CONTINUA

APPUNTAMENTI PER LA SINISTRA DS

ATTIVO DELL'AREA MUSSI
GIOVEDI' 26 APRILE
BARI, HOTEL EXELSIOR, VIA G. PETRONI, H. 16.30.


ASSEMBLEA NAZIONALE DEI DELEGATI
SABATO 28 APRILE
ROMA, HOTEL QUIRINALE, VIA NAZIONALE, H. 9.30 - 15.00.


MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI TUTTA LA SINISTRA DS
SABATO 5 MAGGIO, ROMA.

lunedì 23 aprile 2007

NUOVA STRADA ANCHE A SINISTRA

Berlinguer: «Ora si apre una nuova strada anche a sinistra»
di Bruno Gravagnuolo, (L'Unità)

«Turbato, ma non rassegnato». Così, nel momento del distacco dai Ds si autodefinisce Giovanni Berlinguer, 83 anni, già dirigente storico del Pci, candidato segretario al Congresso di Pesaro del 2001, e oggi eurodeputato Ds nel gruppo del Pse. Tutta una vita in quel partito e una storia mai interrotta, nemmeno dopo il 1989, con la nascita del Pds. Ma adesso quel lungo cammino si interrompe. E con Berlinguer parliamo del suo "non possumus" malgrado gli appelli a restare, intriso di emozioni ma sereno. La sua idea è: in fondo questo crinale è "un' opportunità". Per chiarire, e costruire qualcosa di diverso "alla sinistra del partito democratico". Per salvaguardare il paese, dalla destra e dal rischio del declino. Poi un giorno si vedrà chi aveva ragione, ma intanto occorre governare insieme.
Berlinguer, come vive questo addio politico? «Non è un addio e può essere anche un arrivederci. Inevitabilmente lo spostamento dei Ds verso una forza più ampia e moderata implica la possi bilità della creazione di un'altra forza alla sua sinistra, che sia anche sua alleata. Intanto il clima generale di questo congresso non è stato quello di una rottura clamorosa e aspra».
CONTINUA

sabato 21 aprile 2007

SEGUI IL IV CONGRESSO DS DI FIRENZE


SEGUITE IL IV CONGRESSO DEI DS A FIRENZE SUL SITO WWW.DSONLINE.TV.

Nella colonna a destra potete trovare l'intervento di Fabio Mussi.

mercoledì 18 aprile 2007

LA BALENA BIANCA

Segnalato da Gilberto Indirli.